Patrimoniali estere al vaglio della Ue
A rischio la legittimità comunitaria del prelievo anche dopo le modifiche del DL 16/2012
Le imposte patrimoniali sugli immobili e le attività finanziarie, detenute all’estero da persone fisiche residenti in Italia, sono all’attenzione della Commissione europea, che ha richiesto alcune informazioni al nostro Governo in merito alla disciplina dell’IVIE e dell’IVAFE introdotta dall’art. 19 del DL n. 201/2011.
Il fondato rischio è che alcuni aspetti delle nuove imposte risultino in contrasto con i principi fondamentali del diritto comunitario.
In particolare, i principi del Trattato sul funzionamento dell’Ue (TFUE) che potrebbero risultare violati sono quelli della libertà di stabilimento (artt. 49 TFUE e 31 Accordo SEE), di prestazione di servizi (artt. 56 TFUE e 36 Accordo SEE) e di circolazione dei capitali (art. 63 TFUE e 40 Accordo SEE).
La premessa ...
Vietata ogni riproduzione ed estrazione ex art. 70-quater della L. 633/41