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La riforma delle sanzioni non «garantisce» il favor rei

Gli operatori del diritto tributario «pagano» il fatto che il legislatore non abbia sentito la necessità di inserire un riferimento preciso sulla decorrenza

/ Alfio CISSELLO

Martedì, 29 settembre 2015

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Con l’approvazione in via definitiva, da parte del Governo, del decreto legislativo sulla riforma delle sanzioni amministrative, diventa per certi versi irrisolvibile, sul piano interpretativo, la problematica relativa alla decorrenza delle nuove norme.

Come rilevato da più parti, in tema di sanzioni vige il principio del “favor rei” (art. 3 del DLgs. 472/97), quindi si potrebbe sostenere, “a caldo”, che non appena la riforma sarà in vigore dovranno essere applicate le norme più favorevoli, e questo dagli uffici che si accingono a notificare gli atti di contestazione delle sanzioni, dai contribuenti in occasione del ravvedimento operoso e dai giudici nella redazione delle sentenze.
Il limite a ciò è dato dal carattere definitivo dell’accertamento o dell’atto ...

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