L’INPGI ha pubblicato le circolari nn. 2 e 3, con le quali ha definito per l’anno 2026, rispettivamente, i valori minimi e massimali retributivi e contributivi per i giornalisti che svolgono la loro attività nella forma della collaborazione coordinata e continuativa e la contribuzione minima dovuta dai giornalisti libero professionisti, nonché la circolare n. 1 in materia di rivalutazione delle pensioni e aggiornamento dei valori delle prestazioni previdenziali e assistenziali per l’anno 2026. Con particolare riferimento ai giornalisti che svolgono la loro attività nella forma della collaborazione coordinata e continuativa (circolare n. 2/2026), l’INPGI conferma per l’anno 2026 le aliquote contributive stabilite nell’anno precedente, vale a dire:
- 28% (26% IVS e 2% per le prestazioni temporanee), ripartita tra committente (18,67%) e giornalista (9,33%), per i co.co.co. che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie;
- 17%, ripartita tra committente (11,33%) e giornalista (5,67%), per i co.co.co. titolari contestualmente anche di altra posizione assicurativa in altri enti previdenziali o pensionati. Oltre che per i pensionati, le predette aliquote ridotte valgono solo per i soggetti che risultino contestualmente assicurati in altra gestione previdenziale obbligatoria. Non assume rilievo, quindi, il fatto che il giornalista possa risultare già assicurato all’INPGI per altro rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e/o attività libero professionale; pertanto, nel caso in cui un giornalista non sia assicurato in altre gestioni previdenziali, ma svolga due o più collaborazioni giornalistiche con diversi committenti, tutti i compensi dovranno essere assoggettati ad aliquota contributiva intera. Viene confermato per il 2026 anche l’importo del premio assicurativo, che è posto interamente a carico del committente. In particolare, il premio assicurativo per l’anno 2026 è confermato nella misura fissa, non frazionabile, di 6 euro mensili per ogni collaboratore iscritto all’INPGI e soggetto all’obbligo assicurativo contro gli infortuni (cfr. circolare INPGI n. 8/2019). Con la circolare in commento vengono poi resi noti sia il massimale imponibile sia il minimale di reddito per l’accredito dei contributi nella Gestione separata dell’Istituto per l’anno 2026, entrambi in aumento rispetto ai valori dello scorso anno. Per quanto concerne il massimale imponibile, l’INPGI ricorda che l’ISTAT ha determinato l’indice di variazione dei prezzi al consumo (indice FOI senza tabacchi) tra l’anno 2025 e il 2024 nella misura del +1,4%. Di conseguenza, il limite del massimale annuo imponibile di cui all’art. 2 comma 18 della L. 335/95, per l’anno 2026, è rideterminato in 122.295 euro (il massimale contributivo è riferito anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la medesima Gestione INPGI). Ai fini del rispetto del massimale imponibile non si tiene conto di eventuali retribuzioni e/o compensi assoggettati a contribuzione presso altre gestioni previdenziali. Invece, il reddito minimo per l’accredito dei contributi mensili nelle posizioni assicurative dei singoli giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa è determinato, per l’anno 2026, in 18.808 euro. Pertanto, nel caso in cui, alla fine dell’anno, il predetto minimale non fosse stato raggiunto, l’INPGI procederà a una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Con la circolare n. 2/2026, l’INPGI interviene anche con riferimento alla rateazione dei debiti contributivi. In particolare, il committente, per ottenere il pagamento in forma dilazionata della propria esposizione debitoria per contributi e sanzioni, deve presentare apposita domanda utilizzando il modulo DIL-02 (presente nella sezione modulistica del sito internet dell’Istituto). Possono essere oggetto di pagamento dilazionato le somme (contributi e sanzioni) che non siano state ancora affidate per il recupero agli Agenti della riscossione. Le rateazioni dei debiti contributivi possono essere concesse fino a un massimo di 24 mesi. Infine, si segnala che con la circolare n. 1/2026, l’INPGI ha provveduto alla rivalutazione delle pensioni e all’aggiornamento dei valori delle prestazioni previdenziali e assistenziali per l’anno 2026. Nel dettaglio, con il rateo di pensione di gennaio 2026 l’Istituto ha provveduto ad applicare a tutti i trattamenti pensionistici in essere alla data del 31 dicembre 2025 una rivalutazione dell’1,4%. In merito alle prestazioni assistenziali, l’importo massimo della DIS-COLL per l’anno 2026 è stato fissato in 1.584,70 euro.
7 febbraio 2026
/ Daniele SILVESTRO